Università Libere dal Green Pass! - Lettera di Docenti al CRUI - entra per firmare -



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per firmare:   

Paolo Cesaretti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a 
Prof. Ferruccio Resta presidente della CRUI

Al Chiar.mo prof. Ferruccio Resta
Presidente della CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
A tutte le Magnifiche Rettrici e a tutti i Magnifici Rettori

Per il vostro incontro del 23 settembre 2021

Scriviamo in quanto siamo studenti, impiegati, docenti delle università, delle accademie, dei conservatorî, o siamo altrimenti legati al mondo universitario come dottorandi, cultori della materia, specializzandi, borsisti, assegnisti di ricerca, professori a contratto. 

Rappresentiamo un amplissimo ventaglio di sedi, pubbliche e private, di tutto il territorio nazionale e un altrettanto ampio orizzonte di discipline e di indirizzi di studio e di ricerca.                               (continua...)


Le nostre diversità corrispondono a un elemento distintivo e fondante dell’università, sin dal suo nome.
Università, universitas, da vertere in unum: “volgere in uno”, in quanto essa comprende sia la pluralità dei saperi sia i vincoli molteplici che si creano tra le persone, a ogni livello. 

Università è dunque comunità scientifica e comunità sociale costituita intorno al concetto che i primi secoli della nostra istituzione espressero con efficacia come amor scientiae, “amore per la scienza”, “amore per la conoscenza”. 
Fu quell’amore che, sin dall’inizio, indusse molti a lasciare i loro luoghi natii per raggiungere le poche sedi dove venivano impartite le conoscenze cui aspiravano.

Essi “divennero esuli per amore della scienza [conoscenza]” (amore scientiae facti exules), e a loro – ricordiamolo ‒ è dedicato un documento eccezionale, la Authentica Habita, con la quale il potere civile (il potere ecclesiastico si adeguò) concedeva al personale docente e studentesco delle università una serie di specifici diritti in termini di accoglienza, immunità, tutela, libertà, mobilità: 

il legislatore aveva chiaro il ruolo eccezionale e atipico dell’università (ne permangono alcune tracce anche nell’ordinamento attuale). Tutto questo accadeva sul suolo italiano, circa 870 anni fa. E le conquiste di allora in Italia divennero faro di civiltà per altri.

Ci pare una amara ironia della storia, Chiarissimo Presidente, che proprio in questo paese l’esecutivo abbia istituito una tessera (il “Green Pass”, il cui nome stesso implica soggiacenza linguistica e cessione di autonomia intellettuale) che introduce divisioni e discriminazioni anche all’interno di ciò che per sua vocazione include e “volge in uno”, ossia l’università; 

e non ci capacitiamo di come il luogo vocato alla scienza e alla conoscenza attraverso il metodo e la ricerca,

invece di promuovere dialogo e confronto, possa venire ridotto a semplice ricettore passivo di misure coercitive, discriminanti nei confronti sia di chi, per sua libera scelta, non aderisca alla campagna vaccinale promossa (e nella sostanza imposta) dal governo sia di chi, pur avendo consentito al vaccino, intenda comunque opporsi all’utilizzo della tessera verde.

Osserviamo per contro che la più parte dei rettori, illustrando o prefigurando le innovazioni derivanti dalla tessera verde, sembra aver caldeggiato la scelta vaccinale, con maggiore o minore pressione dall’alto e ingerenza negli spazi privati di studenti e personale docente e non docente. 

Ma nessun rettore, a quanto risulta, ha affrontato criticamente i quesiti importanti e ineludibili inerenti la reale efficacia e sicurezza della campagna vaccinale, quesiti posti per esempio da una giovane laureata dell’Università di Padova, dott.ssa Sara Collauto, in una argomentata lettera al rettore della sua università prof. Rosario Rizzuto:

"Mi domando se, caldeggiando il vaccino, Lei sarebbe in grado di garantire che questo non possa compromettere per sempre la fertilità dei giovani.
E potrebbe garantire che nessuno dei suoi studenti avrà la stessa sorte della diciottenne di Sestri Levante, Camilla Canepa, o del sottufficiale della MM Stefano Paternò, per le cui morti è stato riconosciuto un nesso causa-effetto con il vaccino? 

Potrebbe assicurare che a nessuno dei suoi studenti il vaccino provocherà un’ischemia, un infarto, una trombosi, una malattia autoimmune, una paralisi, un tumore, una miocardite, un evento di tossicità da ossido di grafene e quant’altro?
Nemmeno i medici vaccinatori, del resto, sembrano essere così sicuri di non poter nuocere al paziente con la somministrazione di questo farmaco sottoposto a monitoraggio addizionale, dal momento che sono protetti dallo scudo penale per lesioni colpose e per omicidio colposo".

La lettera (riportata in calce, sub 1.) è corredata da una ampia documentazione scientifica nazionale e internazionale (anch’essa in calce, sub 2.) e sottolinea che il successo della campagna vaccinale appoggiata dal prof. Rizzuto e da altri rettori non è affatto dimostrato. 

La lettera della dott.ssa Collauto è del 23 agosto e anche se è rimasta finora, inspiegabilmente, senza risposta, non ha però mancato di destare eco, come pure non sono passate inosservate (benché, anch’esse, in attesa di risposta) altrettanto argomentate lettere e “diffide” di altri studenti di università, accademie e conservatorî, dove si è insistito soprattutto sulle discriminazioni poste in essere dall’utilizzo della certificazione verde in ambito universitario, richiamando documenti internazionali ed europei oltreché la stessa Costituzione. 

Ulteriori appelli, con diversa visibilità pubblica, sono stati scritti anche da gruppi di docenti, e sono state rassegnate le prime dimissioni dal ruolo docente.

Degna di speciale riflessione è l’insistenza con cui lettere e appelli lamentano restrizioni alla ricerca imposte attraverso la preclusione del libero accesso a laboratori e biblioteche, i luoghi in cui l’elaborazione e la trasmissione del sapere avviene in modo persino più fine e sottile rispetto a quanto accade nella prassi didattica. 

Ora, coloro che della ricerca hanno fatto la loro scelta di vita (amor scientiae) e che per la loro attività di ricerca vengono anche valutati, come e con quale spirito potranno perseguire il loro obiettivo se la frequentazione di biblioteche e laboratori verrà subordinata alla forzata adesione alla vaccinazione o alla soggiacenza a ripetuti, imposti, invasivi nonché costosi tamponi? 

E’ alieno allo spirito dell’università discriminare non solo studenti di serie A e di serie B, ma anche studiosi di serie A e di serie B. Con le ovvie ricadute sulla qualità della ricerca individuale, dipartimentale, nazionale, e magari anche sulla assegnazione dei fondi. 
E se al governo si ignora che non tutte le ricerche sono possibili in rete o a distanza, siate voi rettori a spiegarlo, perché vi è perfettamente noto.

Così, in ossequio a evidenze non pienamente verificate, in spregio al principio di precauzione che proprio la ricerca raccomanda, l’università, nata per accogliere chi ha fatto della conoscenza (del suo perseguimento; della sua trasmissione, nella pluralità dei saperi e nel vincolo tra le generazioni) una tappa o una scelta di vita, si ribalta, in nome della tessera verde, in luogo di discriminazione. 

E dunque di nuovo “esuli per amore di conoscenza”; e ciò sul suolo italiano della Authentica Habita; e questo accade proprio in un periodo storico come il nostro, in cui non c’è campo della vita sociale che non sia pervaso da concetti come “accoglienza” e “rifiuto della discriminazione”.  

E allora potremo ancora ragionevolmente e fondatamente chiamare “università” questo luogo? Forse no, e si dovrà avere la coerenza critica di trarne le conseguenze. 

Anche alla luce dei princìpi fondamentali della Costituzione: la Repubblica non è più “fondata sul lavoro” (art. 1), se preclude il lavoro a chi matura opinioni divergenti dall’esecutivo, in spregio all’art. 3 (eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge “senza distinzione di opinioni”); la Repubblica non “promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca” (art. 9), se questo non vale a parità di condizioni per tutti i cittadini; del pari, quali conclusioni trarre in merito alla “scuola aperta a tutti” e al “diritto allo studio” (art. 34)? 

La precondizione della piena cittadinanza è dunque la coazione vaccinale imposta di fatto, ma ancora senza legge (contro l’art. 32)? 
E con quale “rispetto della persona umana” (ibidem)?
E’ infine amaro constatare che la tessera della discriminazione venga introdotta nelle nostre università, e a quanto sembra in esse sole in Europa, mentre ogni restrizione a scopo sanitario cessa in nazioni che pure fanno parte del concerto europeo. 

Altre nazioni europee non hanno neanche posto in essere restrizioni rilevanti, ottenendo tuttavia risultati nel controllo della diffusione del virus degni di riflessione. 

L’Europa ideale cui guardiamo (e lo facciamo anche nelle università, con onore, nonostante il nostro cronico sottofinanziamento) è fatta anche di questi confronti ed è giusto chiedere a voi, custodi di una tradizione plurisecolare nata qui, di rivendicare all’interno dell’università spazi di ricerca e di confronto consapevole in merito.

Ci rivolgiamo dunque a lei e a tutta la CRUI, Chiarissimo Presidente, perché sia restituito all’Università il suo ruolo proprio; anziché concentrarsi su procedure di accertamento lesive della libertà individuale, sia l’università, per suo e vostro impulso, il luogo aperto della critica, della curiositas, del dialogo scientifico, 
ammettendo e ascoltando senza preclusioni anche coloro che dissentono dalla presente “vulgata” e che pure “vogliono ripartire” (per citare una sua intervista) anch’essi, non meno di lei.  

Sia perciò deposta nell’università la tessera del Green Pass, con la sua falsa “garanzia di sicurezza”, dal momento che è ormai comune evidenza che anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare (emerge con chiarezza dai report dei Ministeri della Salute dei paesi che più hanno spinto la campagna vaccinale come Gran Bretagna e Israele: evidenza in calce, sub 3). 
 
Sia ripristinato il pieno diritto allo studio – in sé garantito dal pagamento delle tasse universitarie – e il diritto al lavoro per il personale e per i docenti. 
Perché ciò accada in sicurezza si consideri piuttosto il riscontro a campione del tampone salivare rapido adottato in vari paesi europei, non invasivo e in sé poco costoso (lo Stato dovrebbe finalmente farsene carico). 

Potrebbe essere uno strumento valido per tenere sotto controllo la diffusione del virus evitando discriminazioni tra vaccinati e non vaccinati e tornando ad accogliere tutti coloro che accedono alle università, alle accademie, ai conservatorî, deponendo ogni distinzione e contrapposizione o indiscriminata apertura di credito all’esecutivo, tornando infine a in unum vertere.

Confidando nella sua e vostra attenzione e sulla sua e vostra disponibilità al dialogo, porgiamo cordiali saluti.

PRIMI FIRMATARI

Sara Collauto

Paolo Cesaretti


1.LETTERA DELLA DOTT.SSA COLLAUTO AL MAGNIFICO RETTORE UNIPD PROF. RIZZUTO

Magnifico Rettor Rizzuto,

mi chiamo Sara Collauto e sono una ex studentessa dell’Università di Padova, che ha conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie il giorno 20 luglio 2021. Le scrivo in merito alla e-mail che ho ricevuto il giorno 26 luglio e che porta la Sua firma.

Lei afferma che gli ultimi due anni sono stati “stravolti” dalla pandemia. Rispetto la Sua personale opinione, tuttavia ritengo che, ben più della “pandemia” sia stata la gestione della stessa ad aver stravolto la vita delle persone. 

Sarebbe molto interessante far luce sull’effettiva validità di misure come lockdown, mascherine obbligatorie, restrizioni varie oltre che sulle loro devastanti conseguenze economiche e psicologiche sulle persone.
Interessante sarebbe anche capire il motivo per cui sono state vietate le autopsie sui morti per Covid a febbraio nel corso della prima ondata.
 
Bisognerebbe anche chiarire il motivo per cui in seguito sia stato impedito ai medici di curare i loro pazienti in scienza e coscienza, obbligandoli a sottostare al protocollo “Tachipirina e vigile attesa”, imposto dal Governo. Perché, infine, tutte le possibili cure che sono emerse fin dall’inizio con buoni, e talvolta ottimi risultati, sono state boicottate nel nome di un approccio prudenziale (utilizzato anche per quei farmaci, come l’idrossiclorochina, che hanno decenni di storia alle spalle), mentre con l’arrivo dei vaccini si è dimenticata ogni cautela?


Tuttavia, in questa sede mi limito a discutere alcune Sue affermazioni riportanti informazioni parziali e difficilmente verificabili. Personalmente, non comprendo la Sua scelta di non giustificare da un punto di vista scientifico le sue affermazioni e la ritengo una mossa particolarmente azzardata in un ambiente universitario dove lo studio e l’analisi dei dati oggettivi dovrebbe costituire l’essenza stessa di un discorso razionale, lucido, che indaghi la verità e privo di influenze esterne. 

Se ciò non si verifica nell’ambiente universitario dove si potrebbe verificare? Quale altra speranza rimarrebbe alla Scienza, alla Cultura, alla Politica per potersi evolvere?

Per quanto riguarda le sue dichiarazioni sulla campagna vaccinale non ho potuto verificare che “nonostante la presenza di queste varianti, la vaccinazione sta drasticamente riducendo l’impatto della malattia. 
Anche dove la diffusione delle varianti e la ripresa della socialità stanno incrementando il contagio, l’impatto clinico (…) è drasticamente inferiore rispetto alle precedenti fasi di espansione epidemica e interessa quasi esclusivamente soggetti che non hanno completato il ciclo vaccinale”. 

A tal proposito, ho consultato il sito dell’ISS dove con tutta chiarezza si riscontra che, rispetto all’anno 2020, non c’è stato alcun calo dei casi. 

Anzi, come potrà riscontrare il confronto tra i vari mesi lascia intendere che, dopo l’inizio della campagna vaccinale, c’è stato un incremento dei contagi e dei morti attribuiti a Covid-19. 

Le riporto quanto ho trovato, con i riferimenti in allegato:

“Durante il periodo 18-31 maggio 2020 sono stati diagnosticati e segnalati complessivamente 6.350 nuovi casi, di cui 81 deceduti” (1)

“Durante il periodo 17-30 maggio 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 52.191 nuovi casi, di cui 99 deceduti” (2)

“Durante il periodo 1 - 14 giugno 2020, sono stati diagnosticati e segnalati complessivamente 3.640 casi, di cui 42 deceduti” (3)

“Durante il periodo 31 maggio - 13 giugno 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 26.960 nuovi casi, di cui 87 deceduti” (4)

“Durante il periodo 15-28 giugno 2020, sono stati diagnosticati e segnalati 2.837 casi, di cui 27 deceduti” (5)

“Durante il periodo 14 - 27 giugno 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 12.427 nuovi casi, di cui 22 deceduti” (6)

“Durante il periodo 6 – 19 luglio 2020, sono stati diagnosticati e segnalati 2.746 casi, di cui 13 deceduti” (7)

“Durante il periodo 5 - 18 luglio 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 26.805 nuovi casi, di cui 21 deceduti” (8)

“Durante il periodo 13 – 26 luglio 2020, sono stati diagnosticati e segnalati 3.057 casi, di cui 21 deceduti”(9)

“Durante il periodo 12 - 25 luglio 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 48.498 nuovi casi, di cui 40 deceduti” (10)


La lettura di questi dati non rassicura molto riguardo all’efficacia della vaccinazione massiva.

Inoltre, alcuni medici e scienziati, tra i quali il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier (11), affermano che vaccinare in massa in tempo di epidemia non è prudente in quanto favorirebbe l’insorgenza di mutazioni nel patogeno. 

Pur senza aver studiato medicina, ma analizzando semplicemente i dati di cui sopra e la situazione che si sta creando in Gran Bretagna (12) ed Israele (13) (14), nazioni con un’altissima copertura vaccinale e che da mesi assistono ad una crescita di casi attribuiti alla variante delta, si potrebbe concludere che la tesi del dott. Montagnier risulti la più vicina alla realtà.

Uno studio israeliano riportato dal Gazzettino (15) e da Il Messaggero (16) afferma che gli anticorpi naturali sono più efficaci del vaccino nel contrastare la malattia. 
Numerosi studi scientifici dimostrano che la malattia da Covid può svilupparsi (17) tra persone giovani e sane dopo essere state vaccinate, e che dopo il vaccino, ci si può ammalare anche gravemente (18), si può essere portatori di contagio e si possono sviluppare malattie (19). In alcuni casi è proprio dopo la vaccinazione che si sono registrati gravi focolai di infezione da Covid-19: 
l
e segnalo solo a titolo di esempio il caso dell’Ontario (20) e anche quello, forse più noto, della nave da guerra HMS Queen Elisabeth (21) dove, come forse sa, sono risultati positivi 100 membri del personale dell'equipaggio, tutti vaccinati con doppia dose. Molti altri dati sono inoltre facilmente reperibili online a supporto di questa tesi.

Un altro lampante esempio è quello dell’Olanda (22), dove quasi 1000 persone, in prevalenza giovani, sono risultate positive al Covid-19 dopo aver partecipato al festival Veknipt a Utrecht il 3 e 4 luglio, evento riservato a persone vaccinate o negative al tampone. 

Quindi anche la “ripresa in sicurezza” che Lei, come tutti, auspica non è affatto garantita da una vaccinazione massiccia, in quanto ci sono già stati casi di persone che, pur vaccinate con doppia dose, hanno infettato, magari senza rendersene conto, altre persone, oppure si sono infettate e ammalate. In Israele, addirittura, ad inizio agosto 2021 sono stati segnalati casi di contagi e persino di ricoveri dopo la terza dose (35).

Perché dunque, esimio Rettore, concludere che la vaccinazione “sta drasticamente diminuendo l’effetto della malattia” se i paesi ove la campagna di vaccinazione è stata più massiccia, sono stati i primi ad aver assistito ad un processo di selezionamento e potenziamento del virus? 

Se esiste qualche studio e qualche dato che può supportare tali affermazioni perché cortesemente non ce ne mette al corrente? 
Ovviamente di tutto ciò che le sto scrivendo troverà riportati tra le note e tra i link, notizie, analisi e dati scientifici che ne provino la veridicità. Ove ve ne fosse bisogno non indugerò a inviargliene altri.

Inoltre, moltissimi sono gli eventi avversi e persino i morti dovuti alla vaccinazione. 
Nei link in allegato le sarà possibile trovare, soltanto a titolo di esempio, notizie relative a ben 199 casi (23) di misteriosi decessi a seguito della vaccinazione, riportate da quotidiani locali e regionali. 

Si tratta, tuttavia, solo di una piccolissima parte di tutte le reazioni avverse e di tutti i decessi che, per vari motivi, sono state taciute o non riportate da fonti ufficiali. 
Senza contare che gli studenti, la maggior parte dei quali sono giovani, hanno statisticamente pochissime probabilità di contrarre questa malattia in forma severa.

Benché lo stesso ISS non sia in grado, per mancanza di dati, di rassicurare circa i possibili effetti collaterali nell’ambito della fertilità (24), risalgono a pochi giorni fa le dichiarazioni della Federazione SIGO-AOGOI-AGUI-AGITE (che riunisce tutte le società e associazioni della ginecologia italiana) insieme alle società di Pediatria e Neonatologia (SIN-SIMP), che si sprecano nel decantare la sicurezza e la necessità di vaccinare persino le donne in gravidanza (25) (26) (27), nonostante i diversi squilibri verificatesi nel ciclo femminile e gli aborti a seguito del vaccino (28). 

Del resto, gli stessi allegati ai moduli di consenso informato di Astra Zeneca (29), Pfizer (30), Moderna (31) e Johnson & Johnson (32) non garantiscono la sicurezza dei loro prodotti, in quanto dispongono di dati, studi ed esperienze limitati.

Mi domando se, caldeggiando il vaccino, Lei sarebbe in grado di garantire che questo non possa compromettere per sempre la fertilità dei giovani. E potrebbe garantire che nessuno dei suoi studenti avrà la stessa sorte della diciottenne di Sestri Levante, Camilla Canepa, o del sottufficiale della MM Stefano Paternò, per le cui morti è stato riconosciuto un nesso causa-effetto con il vaccino? Potrebbe assicurare che a nessuno dei suoi studenti il vaccino provocherà un’ischemia, un infarto, una trombosi, una malattia autoimmune, una paralisi, un tumore, una miocardite, un evento di tossicità da ossido di grafene (33) e quant’altro? 

Nemmeno i medici vaccinatori, del resto, sembrano essere così sicuri di non poter nuocere al paziente con la somministrazione di questo farmaco sottoposto a monitoraggio addizionale, dal momento che sono protetti dallo scudo penale per lesioni colpose e per omicidio colposo.

Ultimo aspetto, ma non in termini di importanza, di questa mia missiva è quello di evidenziare, con la mia più totale disistima, la folle e gravissima discriminazione che il Governo sta tentando di mettere in atto nei confronti delle persone non vaccinate (oppure che non vogliono o non possono farsi un tampone ogni due giorni) e che non mi sembra affatto in linea né con la nostra Costituzione, la quale ripudia ogni forma di discriminazione, né con le normative europee (per esempio il Reg CE 953/2021). 
Inoltre, anche il famoso dott. Crisanti non ha potuto nascondere come il Green Pass non sia uno strumento di sanità pubblica, bensì un incentivo alla vaccinazione (34).

Auspico, pertanto, che l’Università italiana, e in particolar modo l’Università di Padova (il cui motto, ricordiamolo è “Universa Universis Patavina Libertas”), non accetti in alcun modo di discriminare una certa categoria di persone, vietando loro l’ingresso nelle sue strutture e la fruizione dei suoi servizi, e ritorni ad essere quel luogo in cui si formano le coscienze e lo spirito critico dei giovani.

Nella certezza che Lei, quale importante promotore della cultura nella nostra amatissima città, vorrà considerare anche le istanze di chi, come me, ha idee politiche differenti, e nella consapevolezza che la ricchezza culturale si fonda soprattutto sulla molteplicità di contributi culturali, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Dott.ssa Sara Collauto



2.
DOCUMENTAZIONE A SOSTEGNO   
DELLA LETTERA COLLAUTO  

1. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_3-giugno-2020.pdf

2. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_1-giugno-2021.pdf

3. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_16-giugno-2020.pdf

4. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_16-giugno-2021.pdf

5. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_30-giugno-2020.pdf

6. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_30-giugno-2021.pdf

7. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_21-luglio-2020.pdf

8. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_21-luglio-2021.pdf

9. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_28-luglio-2020.pdf

10. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_28-luglio-2021.pdf


11. “La vaccinazione di massa è un enorme errore…” parola di Luc Montagnier, 9 giugno 2021, https://www.politicamentecorretto.com/2021/06/09/la-vaccinazione-di-massa-e-un-enorme-errore-parola-di-luc-montagnier/

12. Variante Delta, Gran Bretagna prevede 100mila contagi al giorno. Restrizioni in Catalogna, 6 luglio 2021, il Quotidiano nazionale,
https://www.quotidiano.net/esteri/variante-delta-inghilterra-spagna-1.6561112

13. Più di 1.000 israeliani risultano positivi al COVID, TheJerusalemPost, 17 luglio, https://www.jpost.com/breaking-news/for-first-time-since-march-855-new-coronavirus-cases-in-israel-674084

14. Variante Delta, il caso dei nuovi dati Pfizer in Israele. Salgono contagi tra i vaccinati, 5 luglio 2021 https://www.quotidiano.net/esteri/variante-delta-israele-pfizer-1.6557260

15. Il Gazzettino: Vaccini, studio israeliano: «Gli anticorpi naturali sono più efficaci delle vaccinazioni nel prevenire i contagi», 15 luglio https://www.ilgazzettino.it/esteri/vaccino_anticorpi_quante_dosi_studio_israele_news_ultime_notizie-6082548.html

16. https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/vaccino_anticorpi_quante_dosi_studio_israele_news_ultime_notizie-6082467.html

17. The SARS-CoV-2 mRNA vaccine breakthrough infection phenotype includes significant symptoms, live virus shedding, and viral genetic diversity, https://academic.oup.com/cid/advance-article/doi/10.1093/cid/ciab543/6297424

18. Infezioni da SARS-CoV-2 post-vaccinazione e incidenza della presunta variante B.1.427/B.1.429 tra il personale sanitario di un centro medico accademico della California settentrionale
, https://academic.oup.com/cid/advance-article/doi/10.1093/cid/ciab554/6303032

19. Efficacia del vaccino mRNA monodose contro SARS-CoV-2, comprese le varianti alfa e gamma: un disegno negativo al test negli adulti di età pari o superiore a 70 anni nella British Columbia, Canada https://academic.oup.com/cid/advance-article/doi/10.1093/cid/ciab616/6318435

20. Focolaio di COVID-19 associato a un lignaggio SARS-CoV-2 P.1 in una casa di cura a lungo termine dopo l'attuazione di un programma di vaccinazione - Ontario, aprile-maggio 2021, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34240103/

21. Focolaio su una nave militare: tutti vaccinati con doppia dose, http://www.medicinapiccoledosi.it/focolaio-nave-militare-tutti-vaccinati-doppia-dose/

22. Quasi 1.000 persone contagiate da Covid dopo il festival di Utrecht, 14 luglio, https://nltimes.nl/2021/07/14/nearly-1000-people-infected-covid-utrecht-festival

23. Per i casi avversi si veda la raccolta di 199 casi documentati da quotidiani locali nel solo periodo tra l’1 e il 15 di Luglio, La strana estate dei malori “improvvisi”: dal 1 al 15 luglio 199 casi di decessi, 20 luglio 2021, https://visionetv.it/la-strana-estate-dei-malori-improvvisi-dal-1-al-15-luglio-199-casi-di-decessi/

24. https://www.huffingtonpost.it/entry/il-vaccino-causa-sterilita-e-aborti-modifica-il-dna-le-risposte-delliss-a-12-fake-news_it_610fe067e4b0cc1278bd664d

25. https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_gravidanza_donne_incinte_non_e_pericoloso-6100024.html

26. http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=95228

27. https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/8760-bisogna-rassicurare-le-donne-sulla-vaccinazione-anti-covid-19-non-si-puo-piu-aspettare.html

28. https://medalerts.org/vaersdb/findfield.php?TABLE=ON&GROUP1=AGE&EVENTS=ON&PERPAGE=200&SYMPTOMS[]=Abortion+%2810000210%29&SYMPTOMS[]=Abortion+complete+%2810061614%29&SYMPTOMS[]=Abortion+early+%2810052846%29&SYMPTOMS[]=Abortion+incomplete+%2810000217%29&SYMPTOMS[]=Abortion+induced+%2810000220%29&SYMPTOMS[]=Abortion+late+%2810052847%29&SYMPTOMS[]=Abortion+missed+%2810000230%29&SYMPTOMS[]=Abortion+of+ectopic+pregnancy+%2810066266%29&SYMPTOMS[]=Abortion+spontaneous+%2810000234%29&SYMPTOMS[]=Abortion+spontaneous+complete+%2810061616%29&SYMPTOMS[]=Abortion+spontaneous+incomplete+%2810061617%29&VAX=COVID19

29. https://www.governo.it/sites/governo.it/files/Nuovo_Consenso_Informato_Allegato.pdf

30. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5452_24_file.pdf

31. http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/salute-sociale/promozione-salute-prevenzione/FOGLIA103/allegati/17062021_Moderna_notaInformativaEschedaAnamnestica.pdf

32. https://www.ausl.fe.it/home-page/news/allegati-news/2021/Johnson%20-%20Johnson%20-%20Nota%20informativa.pdf

33. ESCLUSIVO! KAREN KINGSTON, ANALISTA PER LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE ED EX DIPENDENTE PFIZER CONFERMA: OSSIDO DI GRAFENE TOSSICO ALL’INTERNO DEI SIERI MRNA, 29 luglio, https://www.databaseitalia.it/esclusivo-karen-kingston-analista-per-le-industrie-farmaceutiche-ed-ex-dipendente-pfizer-conferma-ossido-di-grafene-tossico-allinterno-dei-sieri-mrna/

34. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/10/green-pass-crisanti-a-la7-e-un-incredibile-incentivo-alla-vaccinazione-ma-senza-controlli-lo-stato-dimostra-di-essere-debole-e-pasticcione/6287629/

35. https://www.ilgiorno.it/cronaca/israele-covid-vaccino-terza-dose-1.6678922

3.PUBLIC HEALTH ENGLAND - SARS-CoV-2 variants of concern and variants under investigation in England - Technical briefing 22 - 3 September 2021

Delta cases England (PHE Data) 1 Feb to 29th August 2021

Positive Tests Deaths % of Deaths

Unvaccinated 219,716 536 30%

Vaccinated 222,693 1,233 69%

Unknown 50,119 29 2%

Total 492,528 1,798 100%

 
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